curriculum
CARILLO Biagio Fabrizio nato a Brescia il g. 11. 11. 1962 residente a Chieri (TO) via Trofarello 18.

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011/6886301 ufficio

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Capitano nell' Arma dei Carabinieri.

Laureato in giurisprudenza, (Vecchio ordinamento) e in Scienze Strategiche indirizzo internazionale (Laurea interfacoltà specialistica ) , presso l'università degli studi di Torino a pieni voti :

Le tesi di laurea svolte su :
  1. Uso legittimo delle armi nel codice penale e nelle leggi speciali, relatrice Professoressa Rossi Alessandra,
  2. Metodi e tecniche investigative in materia di criminalità organizzata di stampo mafioso in un contesto evolutivo interno e internazionale, relatore Professore Morelli Umberto.

Nell'anno 1999: frequentato il Corso di Pubbliche relazioni e rapporti con la stampa presso la Scuola Ufficiali dell'Arma dei Carabinieri di Roma.

Dal 8 ottobre 2001: Comandante titolare della Compagnia Carabinieri di Chieri (To) e già comandante titolare del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia CC di Novara e interinalmente della Compagnia CC di Novara e Arona (NO).

Nell'anno 2001: ha frequentato il corso professionale formativo per "Comandanti di Compagnia " presso la Scuola ufficiali di Carabinieri di Roma.

Dall'anno 2000: delegato come conferenziere dal Comando Regione CC Piemonte e Valle d'Aosta e tenuto conferenze presso Licei Classici , scientifici e Istituti Superiori della Provincia di Torino e Novara sui seguenti temi penalistici /criminologici concordati con il Provveditorato agli studi su :

  1. Cultura della legalità . Definizione formale e sostanziale di reato .La scuola classica e la scuola positiva di diritto penale. L'indirizzo tecnico giuridico nel codice Rocco .
  2. Norme sociali e norme giuridiche .Differenze alla luce del dettato Costituzionale. Fatto e fattispecie nella teoria generale del reato. Successioni di leggi nel tempo e nello spazio.
  3. Il rispetto dell'ambiente e delle persone nel codice penale e nelle leggi speciali.
  4. Il rispetto della legge come principio fondamentale di libertà e uguaglianza da Hobbes a Bobbio.
  5. Le devianze giovanili. Il fenomeno criminologico delle baby gang e del bullismo. Ricadute sull'istituto penale dell' imputabilità e del concorso di persone nel reato. Cause di esclusione o diminuzione della stessa. I disturbi di personalità nei minori e le implicazioni legali di riferimento.
  6. I giovani e la droga : normativa sugli stupefacenti. D.P.R. 309/90. Aspetti sostanziali e procedurali di riferimento. Concorso di reati e l'istituto della continuazione riferito allo spaccio. La diffusione della droga nel mondo giovanile e rapporto con la criminalità .
  7. Il minore vittima di reato. Il minore maltrattato e vittima di abusi sessuali. Interventi a favore delle vittime.
  8. Mezzi, tecnologie investigative nelle indagini di polizia giudiziaria all'interno dei plessi scolastici . Impostazione di un controllo mirato verso i minori e limiti di legge. Profili di un controllo non invasivo, alternativo e/o riparativo. Valore e metodo dell'investigazione.
  9. Sito Internet e presentazione della Rivista "Il Carabiniere" e della "Rassegna dell'arma". Aspetti divulgativi.
  10. La dimensione normativa della criminologia. Contraddizione di una scienza complessa e in evoluzione.
  11. Numero oscuro della devianza minorile e questione criminale. Le categorie della criminalità occulta.
  12. Le condotte devianti minorili non criminali. Modalità di intervento e contrasto.
  13. Approcci ai problemi della criminalità e del diritto penale minorile:il comportamento antisociale negli adolescenti e modalità di intervento.
  14. Il crimine minorile nelle società primitive.
  15. Capacità a delinquere e pericolosità sociale dei minori. Loro rapporto,evoluzione storica e scelta legislativa .
  16. La prognosi criminologica e la prevedibilità statistica negli adolescenti. L'attuale sistema penale e rieducativo.
  17. La diffusione della delinquenza giovanile. La ricerca delle cause e la predisposizione in- dividuale.
  18. Trasformazioni sociali e delinquenza giovanile:la famiglia e la scuola, emarginazione e reazione sociale.
  19. I modelli di comportamento delinquenziale degli adolescenti . La loro carriera criminale.
  20. Correzione e consegna dei temi sviluppati sui predetti argomenti dagli studenti al termine delle conferenze.

Dal 2001: coordinatore del "Tavolo tecnico per la sicurezza " in Chieri, composto dal comandante della Tenenza della Guardia di finanza, dal comandante della polizia municipale, da funzionario dei servizi sociali del comune di Chieri come da disposizione del Prefetto di Torino, costituto per l'analisi dell'andamento della criminalità e il monitoraggio dei fatti delittuosi e devianti verificatosi sul territorio. (progetto pilota).

Negli anni 2007/2008: ha svolto docenze di criminologia investigativaall'unità operativa di psichiatria forense , psicologia giudiziaria e criminologia clinica della Cattedra di Psicopatologia del Prof. Fornari Ugo, presso l'università degli studi di Torino, sui seguenti argomenti :

a) Introduzione .Definizione di criminologia investigativa. Rapporti e contatti con la medicina legale e la psichiatria forense. Suo inquadramento nell'attuale sistema accusatorio del codice di procedura penale. Le funzioni e gli organi di polizia giudiziaria. Ufficiali e agenti di polizia giudiziaria .Intervento degli ausiliari nelle indagini. Necessario rapporto dell'investigatore con il criminologo (psichiatra forense e psicologo ).Intervento qualificato dell'operatore di polizia giudiziaria nell'immediatezza dell'evento delittuoso. Ruolo dei consulenti .Nomina del perito da parte dell'autorità giudiziaria.

b) Elaborazione di una dottrina e ricerca di un metodo investigativo in relazione alla tipologia di autore e reato. Inquadramento generale del ruolo della polizia giudiziaria nell'ambito del c .p. p. Utilizzo dell'attività informativa. Modalità di acquisizione della notizia di reato nell'immediatezza del fatto criminis . L'attività investigativa autonoma : settori di capacità operativa e terminologia corrente. Doveri dell'ufficiale di polizia giudiziaria responsabile della ricerca. La pratica e la condotta dell'indagine. Rapporti con il pubblico ministero nelle indagini preliminari. Importanza e valenza dell'ascolto nelle indagini immediate .

c) Le indagini tipiche e atipiche esperibili nell'immediatezza del fatto delittuoso. Concetto di immediatezza. Flagranza e quasi flagranza . Classificazioni e previsioni normative.

d) Ruolo e compiti degli operatori che giungono primi sulla scena del delitto Inquinamento delle prove. Congelamento della scena del crimine. Procedure di intervento operativo. Regole per la ricerca di materiale probatorio e per la costruzione progressiva della verità processuale necessarie per le osservazioni clinico-comportamentali dalle quali il perito/consulente potrà prendere spunto per i suoi successivi ragionamenti e le conseguenti valutazioni.

e) Doveri dell'ufficiale di polizia giudiziaria responsabile della ricerca. La pratica e la condotta dell'indagine. L'analisi dell'azione criminale sul luogo del delitto Suoi elementi. Definizione dell'obiettivo investigativo .Gestione dei media.

f) Gli atti tipici di investigazione. Le indagini cosiddette indirette nell'immediatezza del fatto delittuoso. Identificazione, accompagnamento,utilizzabilità degli atti di identificazione. Le sommarie informazioni assunte dalla persona sottoposta ad indagine, del testimone o persona informata sui fatti. Le dichiarazioni spontanee. Contenuto e utilizzabilità .

g) Ricerca delle fonti di prova e sviluppo dei dati investigativi La prova dichiarativa e sua documentazione .Mezzi di prova e di ricerca della prova. La perizia sull'imputabilità , sulla pericolosità sociale , sulla vittima,sul testimone. Differenza dalla consulenza.

h) Sommarie informazioni di minori. Deposizione di morenti e lettere di suicidio. Audizione protetta della parte offesa Incidente probatorio. Valutazione e analisi delle dichiarazioni ai fini investigativi. Atteggiamento psicologico dell'investigatore sul teatro del fatto delittuoso. Criteri mentali di impostazione delle indagini. Scelta dell'ipotesi investigativa praticabile.

i) Importanza delle modalità di redazione dell'informativa e dell'annotazione di p.g. Loro contenuto e utilizzabilità . Tempi e forme della trasmissione. Importanza della loro lettura ai fini della perizia per la costruzione della cornice in cui collocare ogni discorso psichiatrico-valutativo e la conoscenza della verità processuale, quale accertata al momento del conferimento dell'incarico peritale.

j) Il dato investigativo residuale. Casi giudiziari risolti nell'immediatezza del fatto delittuoso.

Dall'anno 2003: collabora alla cattedra del Prof. Dassano di diritto penale, Facoltà di Giurisprudenza, , presso l'università degli studi di Torino, per la quale ha fatto parte regolarmente delle commissioni di esame di profitto ed ha tenuto, negli anni 2004, 2005, 2006,2007 seminari di studio e approfondimento di ore 20 annuali (con diritto a 3 crediti formativi dopo elaborazione scritta/ correzione e discussione tesine) sui seguenti istituti penalistici di parte generale :

  1. Forme di manifestazione del reato :il delitto tentato.
  2. Gli elementi negativi del fatto o cause di giustificazione del reato nella concezione bipartita/ tripartita del reato. Scriminanti non codificate o tacite. Struttura giuridica ed effetti sull'esistenza del reato. Le principali scriminanti : consenso dell'avente diritto, esercizio di un diritto o adempimento del dovere, legittima difesa, uso legittimo delle armi, stato di necessità , eccesso colposo delle stesse.
  3. Le circostanze del reato. Aggravanti e attenuanti, natura, tipo, giudizio di bilanciamento.

Il 14 settembre 2005 ha conseguito il premio OPTIME ( Menzione ) quale merito per gli studi, concesso nella sala Giovanni Agnelli del centro congressi dell'Unione industriale di Torino .

(Comitato d'onore formato dal Ministro Istruzione,Università e ricerca, Sindaco Città di Torino, Rettori dell'Università e Politecnico di Torino, Presidente Unione Industriale, Presidente Giunta regionale e provinciale).

à ˆ socio della Società Italiana di Criminologia.

Abilitato all'interrogazione e uso del Sistema d'indagine (SDI €“ Banca dati Interforze).

Nell'anno 2004 à ¨ stato giudice militare supplente del tribunale militare di Torino.

Svolto con diligenza e profitto il biennio di praticantato per abilitazione all'esercizio della professione legale.

Insignito medaglia d'argento al merito di lungo comando . (15 anni di Comando reparti)

Collabora alla rivista "Cento Torri"con la rubrica specialistica Sentirsi sicuri per la quale hascritto i seguenti articoli :

  1. Come difendersi delle truffe agli anziani.
  2. Adolescenti visti da vicino: il fenomeno del bullismo.
  3. Violenze e maltrattamenti alle donne.
  4. Come difendersi dai furti in abitazione.
  5. La contraffazione e falsificazione delle banconote. Come difendersi.
  6. Un prezzo troppo alto: attenzione all'usura.
  7. Gli abusi sui minori. La pedofilia
  8. Le tossicodipendenze.
  9. Il Mobbing.
  10. lo Staking.
  11. Riflessioni sui problemi dell'affidamento dei minori nelle separazioni coniugali.
  12. Attenzione alle bevande in discoteca .
  13. Il tavolo tecnico per la sicurezza in ambito urbano: un progetto pilota.
  14. Lo smaltimento dei rifiuti
  15. La sicurezza partecipata.
  16. I delitti dei minori.
  17. Investigazioni dal volto umano.
Nell'anno 2007, dal 13 marzo al 9 luglio, ha frequentato corso di lingua inglese"livello intermedio" (60 ore) presso consorzio accademico Europeo in Torino, conseguendo relativo attestato.

Nell'anno 2007 frequentato corso" NBCR" Gestione dell'emergenze terroristiche/ batteriologiche: protocolli di intervento e cenni generali sulla materia.

Nell'anno 2007 frequentato seminario formativo tenuto da personale specialistico Arma CC sulle "Politiche Agricole", in Torino.

Nell'anno 2007 frequentato in Torino seminario organizzato dalla Prefettura di Torino su "Il sistema della Protezione civile in Piemonte ".

PARTECIPAZIONE COME RELATORE A CONGRESSI/CONVEGNI/CONFERENZE.

Nell'anno 2008 ha partecipato come relatore invitato dall'Università del Salento a tenere seminario al Master in Criminologia clinica e psicopatologia forense sul tema" L'investigazione criminologica". In Lecce.

Nell'anno2008 ha partecipato come relatore al 1° corso in "Criminologia, Investigazione, Security, sul tema " Il fenomeno delle baby gang;Profili penali einvestigativi. In Torino.

Nell'anno 2008 invitato quale relatore dall'Università dell'Aquila al convegno nazionale "Investigation Day" sul tema " L'approccio interdisciplinare nell'indagine". In L'Aquila.

Nell'anno2008 ha partecipato al seminario sul tema: Reati conseguenti a conflitti familiari: metodi di indagine e di trattazione,In Torino

Nell'anno2008 ha partecipato al seminario di studio "Dall'agire locale alle buone prassi". Riconoscimento di situazioni di maltrattamento, trascuratezza e abuso di minori. La protezione e allontanamento. In Settimo Torinese

Nell'anno 2008, ha partecipato come relatore presso l'unità operativa di psichiatria forense e criminologia dell'Università di Torino, diretta dal Prof. Fornari al corso di specializzazione, sul tema "Le investigazioni immediate. Collaborazioni con lo psichiatra forense".

Nell'anno 2008 ha tenuto lezione alla facoltà di psicologia criminale dell'università di Torino sul tema " La gestione degli attori sulla scena del crimine. Investigazioni immediate".

Nell'anno 2008 ha tenuto lezione alla facoltà di psicologia criminale dell'università di Torino sul tema "La gestione del fermato nella fase ex ante alla traduzione in carcere". Aspetti metodologici e pratici.,

Nell'anno 2007 ha partecipato come relatore presso UNITRE in Poirino sul tema " La sicurezza nella terza età ".

Nell'anno 2007 ha partecipato come relatore al Workshop " La prevenzione della criminalità e politica criminale "del €œXXI Congresso Nazionale della Società Italiana di Criminologia" tenutosi a Gargnano sul Garda (Bs)- palazzo Feltrinelli- sul tema " Le investigazioni nell'immediatezza del reato."

Nell'anno 2007, ha partecipato come relatore presso l'unità operativa di psichiatria forense e criminologia dell'Università di Torino, diretta dal Prof. Fornari al corso di specializzazione, sul tema "Le funzioni della polizia giudiziaria nell'immediatezza del fatto delittuoso".

Nell'anno 2007 ha partecipato come relatore al convegno organizzato dal Dipartimento di scienze sociali dell'Università degli studi di Torino, su :" Criminalità e sicurezza sul tema. Il tavolo tecnico e la sua utilità per garantire la sicurezza in ambiente urbano.

 

Nell'anno 2007 invitato dal Rotary di Chieri, ha tenuto conferenza sul tema "Il problema della microcriminalità nel territorio chierese analizzato alla luce delle specializzazioni del crimine in un contesto evolutivo della società ".

Nell'anno 2007 ha partecipato al convegno organizzato dalle camere penali italiane sul tema "Giudice e pubblico ministero "tenutosi presso il circolo della Stampa di Milano.

Nell'anno 2007 ha partecipato alla Lectio Magistralis in onore di Altero Spinelli tenuta dal Ministro dell'economia e finanze Tommaso Padoa Schioppa sul tema "Mancanze d'Europa ".

Nell'anno 2006 ha partecipato come relatore al seminario di studio "Approccio critico alla legislazione penale" presso l'aula 32 dell' università degli studi di Torino- Facoltà di giurisprudenza- organizzato da Amnestj International sul tema:"Analisi critica delle misure alternative alla detenzione tra diritto penale e principi costituzionali".

Nell'anno 2006 ha partecipato al congresso nazionale dell'o.p.g. su "I gravi disturbi della personalità " organizzato dall'istituto di medicina legale dell'Università degli studi di Torino, tenutosi in Castiglione delle Stiviere (Mn).

Nell'anno 2006 ha partecipato come relatore al Workshop "prevenzione della delinquenza" del €œXX Congresso Nazionale della Società Italiana di Criminologia" tenutosi a Gargnano sul Garda (Bs)- palazzo Feltrinelli- sul tema "Il problema dell'efficacia della pena tra il principio di individualizzazione e il rispetto della dignità dell'uomo" .

Nell'anno 2006 ha partecipato come discente al secondo seminario di studio tenuto presso il palazzo di Giustizia di Torino sul tema "Tecniche di indagine in materia di pedofilia. Dall'audizione della parte offesa alla consulenza medica "tenuto dal dott-Forno. Magistrato.

Nell'anno 2006 ha partecipato come relatore alla tavola rotonda del Convegno di studio tenutosi in Torino presso centro incontri Regione Piemonte sul tema "Aspetti giuridici e medico legali dell'uso e abuso di alcool", casi clinici e aspetti deontologici, legislativi e giuridici di riferimento.

Nell'anno 2006 ha partecipato come relatore al Convegno di studio tenutosi in Chieri organizzato dall'ASL 8 "Autore di reato-Doppia Diagnosi"sul Tema : Il reato e il suo rapporto con la capacità di intendere e di volere del reo. Aspetti preventivi e linee di intervento.

Nell'anno 2006 ha preso parte alla tavola rotonda organizzata dal Gruppo Abele in collaborazione con il comune di Chieri della conferenza tenuta presso il salone san Domenico di Chieri sul tema" Bulli e vittime. Educare ai conflitti ed alla responsabilità sociale."

Nell'anno 2005 ha preso parte, come relatore, alla conferenza presso sala consiliare del Comune di Andezeno (To)presso locale centro culturale sul tema " La sicurezza partecipata".

Nell'anno 2005 ha partecipato come discente al primo seminario di studio tenuto presso il palazzo di Giustizia di Torino sul tema "Tecniche di indagine in materia di pedofilia "tenuto dal dott-Forno. Magistrato.

Nell'anno 2003 ha partecipato, come relatore, alla conferenza sul tema"La microcriminalità nel territorio chierese nel contesto evolutivo della società ".

Nell'anno 2005 ha partecipato come discente al convegno di studi tenutosi in Sirmione sul Garda (Bs) sul tema "Societas delinquere non potest".

Nell'anno 1996 ha partecipato, in qualità di relatore, alla conferenza presso il centro culturale di Mombasiglio (Cn) sul tema "Normativa in materia di armi. La caccia. Limiti e possibilità d'uso nel rispetto della libertà delle persone".
Pubblicazioni scientifiche.
 
  1. Le funzioni della polizia giudiziaria nell'immediatezza del fatto delittuoso, in Trattato di psichiatria Forense di Ugo Fornari., ult. Ed. UTET., 2008.
2. Polizia giudiziaria e investigazioni, in Manuale di Scienza dell' investigazione, a cura di Gammone M. ed. Colacchi L'Aquila, 2008.
  1. Riflessioni sul problema dell'efficacia della pena tra il principio di individualizzazione e il rispetto della dignità dell'uomo, in Rassegna italiana di criminologia, n. 3 / 2008
 
in elaborazione
 

In corso di pubblicazione gli atti del Convegno di studio tenutosi in Chieri organizzato dall'ASL 8 "Autore di reato-Doppia Diagnosi"sul Tema : Il reato e il suo rapporto con la capacità di intendere e di volere del reo. Aspetti preventivi e linee di intervento.

In elaborazione articolo "L'uso legittimo delle armi "da inviare alla Rassegna dell'Arma dei Carabinieri per la pubblicazione.

In elaborazione articolo sugli Stati emotivi e passionali.
 

In elaborazione articolo su " I presupposti dogmatici del problema concernente l'estensione del concetto di infermità ".

Attualmente sta lavorando ad uno studio dedicato alla criminologia investigativa, destinato a confluire in una monografia dal titolo : "L'investigazione criminologica: studio delle modalità di analisi e intervento per la comprensione dei fenomeni criminali", che verrà pubblicato sulla Collana diretta da Ugo Fornari, Centro scientifico editore ,Torino.
 

In fase di pubblicazione sulla rassegna italiana di criminologia l'articolo : "Statement Validity Analysis e Reality Monitoring: analisi critica di due strumenti per valutare le affermazioni dei testimoni."

In fase di pubblicazione sulla Rivista di medicina legale l'articolo : "Dall'ascolto del fanciullo nelle Convenzioni internazionali all'audizione del minore nei tribunali italiani.

 

Buona conoscenza informatica e di inglese.

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali, in conformità al D.leg.vo 196/03.

Biagio Fabrizio Carillo
 
 
 

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